I migliori droni per bagaglio a mano del 2020, anche sotto i 250 grammi!

Negli ultimi tempi mi sono trovato a fare delle ricerche in internet per scovare quale o quali fossero i migliori droni per bagaglio a mano (cioè che possano essere trasportati in aereo facilmente senza per forza dover portare un bagaglio da stiva), dotati di buona qualità video per le riprese nelle proprie destinazioni di viaggio e ad un prezzo accessibile anche ai principianti.

Detta così, questa ricerca di droni per bagaglio a mano sembra semplice ma non lo è per nulla; la ricerca è davvero complessa a causa del mare di modelli a basso prezzo (ma anche dalle basse caratteristiche), dei cloni cinesi di droni più famosi, dei droni compatti ma con recensioni pessime oppure droni troppo grandi.

Ecco perchè, dopo aver analizzato decine di droni compatti, ho deciso di scrivere questa guida in cui vi espongo i droni per bagaglio a mano in una fascia di prezzo intermedia tra 130 e 400 euro degni di essere presi in considerazione.

In questa guida scoprirete non solo le caratteristiche (facili da reperire un po’ ovunque) ma ci soffermeremo in particolare sui vantaggi di ciascun modello di drone e sugli svantaggi, spesso difficili da scoprire prima dell’acquisto, così da aiutarvi nella scelta del drone più adatto a voi.

 

Portare i droni in aereo

Per trasportare i droni in aereo esistono delle restrizioni, talvolta differenti a seconda della compagnia aerea. Prima di partire infatti, verificate sempre in dettaglio sul sito della compagnia di turno.

Non è questo però l’argomento della guida: in sintesi il trasporto di droni in aereo è generalmente permesso ma le batterie devono essere obbligatoriamente trasportate nel bagaglio a mano, talvolta in numero limitato, mai in stiva.

Batterie a parte, il drone in aereo poi può essere trasportato indifferentemente sia in cabina che in stiva. Chiaramente dovrete prendere le giuste precauzioni per evitare che si rompa durante il trasporto: imballaggi adeguati, zainetti appositi, smontaggio delle eliche, e così via, soprattutto se lo caricate in stiva.

Se siete abituati a viaggiare solo col bagaglio a mano e il drone non è la vostra prima ragione del viaggio tutto ciò diventa abbastanza noioso, no? Per chi non ha esigenze di girare video altamente professionali sarebbe bello avere un piccolo drone per bagaglio a mano che occupi poco spazio e riduca i pensieri! 🙂

Vedremo quindi quali sono le (poche) opzioni disponibili ad oggi, esaminando quasi esclusivamente droni sotto i 250 grammi compatti e ripiegabili, freschi del 2020, oltre ad un modello più voluminoso e robusto, sopra i 250 grammi, che ha venduto abbastanza negli ultimi 2 anni.

 

Caratteristiche dei droni per bagaglio a mano selezionati

I droni per bagaglio a mano presentati rispondono almeno a questi requisiti:

  • sono facilmente trasportabili nel bagaglio a mano, se non addirittura nella borsa piccola che molte compagnie aeree offrono gratuitamente;
  • hanno un prezzo accessibile in particolare per principianti, che spazia tra i 130 e i 400 euro;
  • pur essendo sufficientemente piccoli hanno una decente autonomia di volo;
  • montano videocamere capaci di registrare video non necessariamente professionali ma almeno di buona qualità utilizzabili per video ricordo, social o simili…
  • …e non video sfocati, sgranati o che sfarfallano come il 99% dei droni compatti sul mercato sotto i 100/150 euro degli ultimi anni, nonostante dichiarino eclatanti risoluzioni HD o FullHD;
  • supportano la funzione FPV, cioè permettono di vedere in diretta sul proprio smartphone cosa sta inquadrando il drone durante il volo, così da girare video consapevolmente e non totalmente a caso.

Se vi riconoscete in questi requisiti e anche voi state cercando un drone compatto da portare in aereo, continuate a leggere, vi risparmierete mesi di ricerche e di analisi di recensioni! 🙂

 

Nuovo regolamento europeo e droni sotto i 250 grammi

Il primo drone che vi presento sarà probabilmente il più venduto dell’anno 2020. Per spiegarvi il motivo è necessaria un’ultima premessa: cercherò di essere il più sintetico possibile (se già siete a conoscenza del nuovo regolamento europeo passate al prossimo paragrafo per non annoiarvi).

Avrete forse sentito parlare del nuovo regolamento ENAC sul volo dei droni in vigore da dicembre 2019, che lascerà poi il posto a luglio 2020 ad un nuovo regolamento EASA europeo che sancirà in modo definitivo le norme di volo per tutti i droni, sia per uso professionale che per hobby.

Non scendo troppo nei dettagli di questo nuovo regolamento altrimenti l’articolo diverrebbe infinito: per chi volesse approfondire trovate in internet numerose trattazioni e opinioni a riguardo. Vi avviso già che allo stato attuale ci sono più dubbi che certezze, dato che il regolamento stesso ha ancora delle aree poco chiare.

La cosa che qui ci interessa sapere è che con il nuovo regolamento, sia che voliate per hobby due volte all’anno per mezz’ora, sia che usiate droni per lavoro ogni giorno, sarete costretti a:

  • Fare una registrazione online del proprio drone (attualmente al costo di 6 euro);
  • Fare uno o più esami online a seconda del modello di drone (attualmente al costo di 31 euro con validità di 5 anni);
  • Installare un transponder sul proprio drone, cioè una sorta di targa, che lo renda sempre riconoscibile anche a distanza, trasmettendo i dati del drone e del proprietario (il cui costo non è ancora definito, i più informati sembrano azzardare sui 40 euro all’anno).
  • Avere un’assicurazione attiva per il drone (che costa dai 30-35 euro/anno in su, il che significa che chi vola mezz’ora all’anno si trova a pagare più di un’euro al minuto se tutto va bene);

Se non avete già scomodato tutti i santi, giunti a questo punto della lettura avrete sicuramente notato che ora tenere un drone diventa come tenere un’automobile.

L’unica parziale salvezza da questo salasso è possedere un drone che pesi meno di 250 grammi per il quale, apparentemente, servirà “solo” la registrazione online e l’assicurazione. I droni sotto i 250 grammi inoltre hanno un filo di libertà in più riguardo le aree dove è permesso volare, ma per questo tema vi rimando ad altri articoli specifici.

Riguardo l’assicurazione, in rete c’è molta confusione in merito: troverete chi afferma che l’assicurazione sotto i 250 grammi non serva e chi dice di sì. Questo a causa di due fattori principali: il regolamento ENAC transitorio che allo stato attuale sembra poco chiaro su questo punto, sebbene la linea più realistica è che l’assicurazione sia necessaria; in secondo luogo non è ancora chiaro se l’assicurazione fuori dall’Italia serva a qualcosa o se sia l’ennesima gabella tutta italiana, dato che il regolamento europeo finora sembra non averne parlato chiaramente. L’argomento è in costante evoluzione, quindi se scoprite novità, segnalatele pure nei commenti! 🙂

Difficile trattenersi dal commentare quanto sia discutibile l’obbligo di assicurare i droni sotto i 250 grammi… a questo punto allora bisognerebbe assicurare anche tutti gli smartphone, che avendo un peso simile se cadono su un piede a qualcuno potrebbero fare danni (Ops… speriamo nessuno prenda seriamente l’idea!)

Infine, per quanto riguarda le assicurazioni sui droni, allo stato attuale c’è ben poca libertà di scelta, dato che sono offerte quasi esclusivamente dal sito di una rivista online sui droni (che non cito), la quale dopo aver apparentemente tentato di colloquiare con ENAC per difendere i droni sotto i 250 grammi senza riuscirci, è partita in quarta a vendere assicurazioni pubblicizzandosi su ogni canale web possibile, spingendo su quanto sia bello e giusto assicurarsi.

 

Droni compatti ma di qualità

DJI Mavic Mini

Iniziamo finalmente la rassegna dei droni per bagaglio a mano da questo quadricottero che pesa meno di 250 grammi (249 grammi per l’esattezza).

Caratteristiche DJI Mavic Mini

Il DJI Mavic Mini pesa 249 grammi, è l’unico a disporre di gimbal a 3 assi (cioè lo stabilizzatore della videocamera) su questa fascia di peso, che accoppiato alla fotocamera da 2,7K è in grado di fornire degli ottimi video anche per uso semi professionale, senza bisogno di postproduzione.

Ha una batteria che riesce a garantire una durata di volo di 25-30 minuti (che è un’eternità per un drone), ed è totalmente ripiegabile, chiuso su sè stesso misura solo 140×82×57 mm: potrebbe perfino stare in tasca.

droni per bagaglio a mano sotto i 250 grammi: DJ Mavic Mini

Questo fa del DJI Mavic Mini un ottimo drone per bagaglio a mano. Dispone di motori brushless, GPS per un volo più stabile e preciso, permettendo di rimanere fermo in aria senza andare alla deriva, sensori orientati verso il basso per un migliore atterraggio.

Vantaggi DJI Mavic Mini

Beh, in realtà li ho appena elencati nelle righe precedenti: non si era mai vista finora tanta qualità su questa fascia di prezzo!

I punti di forza del Mavic Mini sono sicuramente la qualità video (sia per la risoluzione sia per la stabilizzazione garantita dal gimbal a 3 assi) e il peso ridotto che riduce i grattacapi del nuovo regolamento.

Svantaggi DJI Mavic Mini

Questo ottimo drone per bagaglio a mano non è però esente da alcuni svantaggi.

La prima grossa pecca di questo drone è la mancanza della funzione Follow me (cioè la funzione per permettere al drone di seguirci automaticamente mantenendoci al centro dell’inquadratura mentre ci spostiamo o corriamo).

C’è che dice che la funzione Follow Me non possa essere aggiunta al DJI Mavic Mini per mancanza di potenza di elaborazione o per la mancanza dei sensori anticollisione: affermazioni che sembrano poco realistiche dato che il drone dispone delle funzioni Orbit e Drownie (che tracciano similmente la presenza della persona per mantenerla al centro dell’inquadratura): la potenza di elaborazione quindi probabilmente c’è e allo stesso modo c’è il medesimo rischio di collisione senza sensori. Infine, altri droni anche molto più scarsi dispongono della funzione Follow Me pur senza sensori e con processori inferiori.

L’ipotesi più realistica è che il Follow Me sia stato volontariamente tolto per non fare troppa concorrenza ai modelli superiori di Mavic che altrimenti, costando il triplo, non comprerebbe più nessuno.

Peso e dimensioni ridotte più resistente alla burocrazia ma meno resistente a colpi di vento o ad atterraggi su superfici non perfettamente in piano. Le “zampe” infatti, proprio allo scopo di mantenere leggero il Mavic Mini, sono di dimensioni ridotte: per decolli e atterraggi scegliete sempre una superficie piana, senza arbusti o sporgenze.

Infine, il Mavic Mini dispone di un controller che non comunica direttamente con il drone ma si collega al proprio smartphone. Quest’ultimo, via wifi, è l’unica interfaccia comunicante con il drone sia per trasmissione video sia per il pilotaggio.

Questo comporta una minore portata di comando, col rischio di perdere il segnale in quanto il wifi è più sensibile ad interruzioni se si interpongono degli ostacoli (alberi, edifici,ecc…) tra controller e drone, aumentando lievemente il rischio di perderne il controllo.

Altri droni anche molto più economici invece, come il prossimo che vedremo, dispongono di radiocomando indipendente per il pilotaggio, (con un segnale più stabile e di portata maggiore) lasciando allo smartphone il solo compito di ricevere il video in diretta: questa combinazione è molto più sicura perchè anche in caso di interruzione del segnale wifi perdete la visione del video in diretta ma il drone resta perfettamente pilotabile e potete farlo riavvicinare senza pensieri.

 

Prezzi DJI Mavic Mini

Questo drone per bagaglio a mano si trova in vendita in due configurazioni:

  • La configurazione base, con drone, controller e 1 batteria (oltre ai classici cavetti ed eliche di scorta) il cui prezzo stabilito dalla casa madre DJI è di 399 euro. Se lo trovate a cifre superiori quindi, dirigetevi verso altri negozi o ecommerce. Lo trovate ad esempio su Amazon tra i 385 e i 395 o talvolta pure in sconto o altrimenti su eBay;
  • La configurazione “Fly More Combo” con 3 batterie, borsetta per il trasporto, ulteriori eliche di scorta e caricatore multiplo. Questa configurazione è venduta a 499 euro. Anche in questo caso, se costa di più, dirigetevi altrove. Lo potete trovare su Amazon o su eBay.
  • Se non vi interessa l’intero pacchetto “Fly More Combo” ma vi basta solo una borsetta da aggiungere al drone ne trovate di completamente imbottite sui 25 euro o se portate il drone nel bagaglio a mano per ridurre al minimo gli ingombri trovate le due custodie compatte per drone e controller.

Volete pagarlo ancora meno? Scoprite come ottenere gratis 20 euro in buoni Amazon in meno di 48 ore con la carta Flowe. 🙂

Consiglio quindi questo drone per bagaglio a mano a chi accetta di spendere qualcosa in più ma non vuole complicazioni nel trasporto (basta piegarlo e via!), a chi cerca la migliore qualità video disponibile per questa fascia di prezzo (con la comodità di ottenere video pronti all’uso senza necessariamente dover fare post-produzione) e a chi non vuole avere troppi grattacapi con i nuovi regolamenti del 2020.


 

MJX Bugs 5W o JJpro X5 Epik

Perchè ora ho menzionato 2 droni diversi? Perchè questi due droni, che si trovano tra i 130 e i 150 euro, pur essendo distribuiti con nomi diversi da aziende differenti sono in realtà sostanzialmente lo stesso prodotto, salvo per qualche ritocco estetico.

Con questo non garantisco che tutti gli accessori siano intercambiabili l’uno con l’altro, ma diventa abbastanza indifferente quale dei due acquistate, magari in occasione di una offerta speciale. Da qui in avanti mi riferirò al singolare parlando di questi due droni, in particolare al MJX Bugs 5W che ho posseduto per circa un anno (quindi se avete dubbi o domande su di esso scrivete pure nei commenti).

Questo drone compatto non è ripiegabile, quindi è meno pratico rispetto al Mavic Mini per quanto riguarda il trasporto in un piccolo bagaglio; non si tratta comunque di una cosa impossibile, misurando 30x28x10 cm. Il peso è di circa 400 grammi, rendendolo quindi soggetto a tutti gli obblighi previsti dal nuovo regolamento europeo. Presenta invece un aspetto più “aggressivo” rispetto al Mavic Mini.

droni per bagaglio a mano - droni compatti con buona videocamera
Sopra il Bugs 5W e sotto il JJPro X5

Vantaggi MJX Bugs 5W

Il vantaggio di questo drone sta nel fatto di avere un prezzo inferiore (tra i 130 e i 150 euro) e un maggiore tempo di presenza sul mercato rispetto al precedente, quindi è già testato e approvato da parecchi acquirenti e i ricambi e gli accessori sono facili da trovare a buon prezzo nei più svariati market online.

L’autonomia di volo è di circa 15 minuti reali, forse il più longevo tra i droni in questa fascia di prezzo. La ricarica con il caricatore originale però è un po’ lenta richiedendo 3 ore: per questo motivo si trova spesso in vendita con 2 o addirittura 3 batterie le quali, anche se acquistate separatamente costano sui 20-25 euro l’una.

Questo drone presenta videocamera Full HD a 30 fps, con obiettivo inclinabile da remoto, motori brushless, GPS, connessione wifi a 5GHz, headless mode, funzioni follow me, orbit, nonchè le classiche funzioni di sicurezza come ritorno a casa e atterraggio automatico, ritorno a casa in caso di batteria scarica o perdita di segnale.

Il drone inoltre può essere pilotato anche senza smartphone con il solo utilizzo del controller (in questo caso però non vedreste l’immagine inquadrata dalla videocamera in diretta).

Il controller, sia quando viene usato da solo sia in combinazione con lo smartphone, è il vero device che comanda il drone (a differenza di molti altri droni tra cui il Mavic Mini dove è invece lo smartphone via wifi a trasmettere il segnale di comando al drone), ed è reattivo fino ad una distanza di 500-600 metri, quindi molto più dei 150-200 metri circa ottenibili dal collegamento wifi con lo smartphone.

Ne consegue quindi che il rischio di perdere il controllo è di questo drone è pari a zero: se vi spingete molto a distanza, quando esce dalla portata del wifi dello smartphone non vedrete più l’immagine in diretta ma potrete continuare a comandarlo (e le registrazioni video sulla scheda SD continueranno). Inoltre il Bugs 5W dispone delle funzioni di ritorno a casa sia in caso uscisse dalla portata del controller sia in caso di batteria quasi scarica.

Un altro vantaggio del MJX Bugs 5W sul precedente è la solida struttura: ottime zampe che ne rendono più facile il decollo e l’atterraggio su ogni terreno, a differenza del Mavic mini che ha delle zampette più piccole e corte.

Svantaggi MJX Bugs 5W

Lo svantaggio principale di questo drone consiste sostanzialmente dalla mancanza del gimbal (cioè lo stabilizzatore meccanico per la videocamera), il quale del resto è assente su tutti i droni di questa fascia di prezzo.

La videocamera è comunque montata su un supporto ammortizzato per ridurre un minimo le vibrazioni ma i video registrati, salvo casi fortunati di perfetta assenza di vento e mano di velluto, hanno probabilmente bisogno di un po’ di postproduzione per essere stabilizzati.

Il drone poi, purtroppo, pesa più di 250 grammi quindi ne derivano tutti gli obblighi previsti dai nuovi regolamenti.

A chi consiglio questo drone per bagaglio a mano? Lo consiglio a chi ha un budget limitato o si trova alle prime armi e preferisce imparare bene a pilotare prima di passare a droni di fascia superiore.

Bugs 5w Versione 2019-2020

Attenzione: a inizio 2020 è uscita la versione “aggiornata” del Bugs 5W che si differenzia fondamentalmente per la fotocamera, non più a 1080p ma a 4K.

Ne vale la pena? No. Per un prezzo che sale a ben 250€ abbiamo sì una nuova fotocamera 4K, ma ancora una volta senza stabilizzazione, rendendo i video instabili come per la versione precedente; su questa fascia di prezzo potete trovare di meglio, anche con stabilizzazione.

La nuova versione inoltre subisce delle leggere modifiche estetiche e di costruzione. Le batterie sono un po’ più performanti (2450 mAh), le eliche e i motori sono leggermente più grandi della prima versione, il radiocomando è più compatto, simile a quello del Bugs 7 (e anch’esso non compatibile con la versione precedente).

Prezzi MJX Bugs 5W

Ecco dove potete acquistare questi due droni:

  • Amazon : MJX Bugs 5W tra i 145 euro e 185 euro (se si tratta della prima versione, la nuova versione 2020 che sconsiglio sta sui 250 euro) a seconda del numero di batterie, da 1 a 3 (per 15 minuti di volo ciascuna!) ed eventuale zainetto. Oppure JJpro X5 Epik dai 150 euro in su: Amazon consigliato come sempre a chi preferisce tempi di consegna veloci e zero pensieri in caso di necessità di restituzione/assistenza.
  • Gearbest : MJX Bugs 5W oppure JJpro X5 Epik : in caso di sconti può arrivare anche attorno ai 100 euro. Consiglio di scegliere la spedizione Priority Line che è quella che normalmente vi protegge dal rischio di tasse doganali e di aggiungere in fase di pagamento la spunta per eventuali restituzioni a un’indirizzo europeo pagando circa 2 euro in più.
  • Ebay : a seconda delle offerte disponibili (sia nuovi che usati): evitate quelli con provenienza extraeuropea per non dover pagare spese doganali all’arrivo.

(Ho notato che sebbene siano sul mercato da quasi due anni, nei primi mesi del 2020 i prezzi di questi due droni invece di stabilizzarsi sotto una certa soglia sono perfino aumentati!)

Ecco una videorecensione in inglese del MJX Bugs 5W: per vedere la qualità video saltate ai minuti 12:25 o 14:00 !

Ed una del JJpro X5 Epik (a 13:20 la Orbit mode in funzione) :

 

MJX Bugs 7 (B7)

Novità della primavera 2020 è il MJX Bugs 7 (o B7). E’ destinato a farsi sentire nei prossimi mesi, dato che è appena entrato nel mercato dei droni sotto i 250 grammi dove al momento l’unico concorrente è proprio il Mavic Mini.

MJX Bugs 7 - Drone sotto i 250 grammi

Vantaggi del MJX Bugs 7

Perchè l’MJX Bugs 7 dovrebbe fare concorrenza al Mavic Mini? Principalmente per due motivi. Il primo è che è il secondo drone sotto i 250 grammi comparso sul mercato finora (escludendo i droni giocattolo degli anni precedenti); il secondo è che costa meno di metà del Mavic Mini, quindi per chi inizia, non è ancora esperto o semplicemente non vuole spendere 400 euro, potrebbe essere la scelta vincente.

Questo drone costa al momento in cui scrivo tra i 130 e i 190 euro. Beh ottimo, ma qual è il rovescio della medaglia?

Svantaggi del MJX Bugs 7

Ecco dove si “paga” la differenza di prezzo rispetto al Mavic Mini:

  • totale mancanza del gimbal: oltre a non produrre video stabilizzati, non dispone nemmeno della possibilità di regolare l’inclinazione della fotocamera via radiocomando (come invece permette anche il Bugs 5W), la quale va regolata manualmente prima di iniziare il volo; un gran peccato: avesse avuto almeno la regolazione dell’inclinazione da remoto, sarebbe stato un vero concorrente per il Mavic.
  • una minore (sebbene dignitosissima) durata della batteria: 15 minuti rispetto ai 25-30 del Mavic Mini.

Anche con il Bugs 7 quindi i video registrati saranno soggetti a vibrazioni e oscillazioni in particolare in caso di brezza o di movimenti bruschi.

Per contenere il peso, questo drone è privo di zampe di appoggio. Dovrete quindi atterrare sempre su superfici piane.

Caratteristiche del MJX Bugs 7

Dopo quanto già accennato finora, veniamo alle rimanenti caratteristiche tecniche. Il peso come accennato è di 248 grammi e le dimensioni, una volta richiuso, sono di 140 x 75 x 55 mm, mentre misura 240 x 235 x 55 mm con le braccia aperte.

Questo drone dispone di una fotocamera 4K (risoluzioni possibili 4K @ 16fps o 2,5K @ 25fps, quindi la 4K proceduce video più “scattosi”) con un ottimo angolo di visuale di 120 gradi, eliche ripiegabili e richiudibili, motori brushless, batteria 7.6V da 1500mAh per una durata di volo dichiarata sui 15 minuti, raggiunge una velocità massima di 32 km/h (quindi meno dei precedenti, circa metà del Bugs 5W, per chi ama la velocità).

Migliorano i tempi di ricarica rispetto al Bugs 5W: viene dichiarato un tempo di 2,5 ore per la ricarica completa della batteria. Inoltre già nella dotazione base del Bugs 7 è presente un cradle che permette la carica simultanea di 2 batterie: ecco quindi che se deciderete di comprare una batteria extra per il vostro drone non dovrete spendere soldi per caricatori/cavetti aggiuntivi o attendere ore per caricare una batteria alla volta.

Per quanto riguarda il radiocomando funziona tutto come per il Bugs 5W visto poc’anzi. Il radiocomando fornito è indipendente dallo smartphone e si alimenta con due comuni batterie stilo anzichè avere una batteria proprietaria come il Mavic. Tramite smartphone ci si collega poi via wifi 5Ghz al drone per ottenere il video in diretta FPV.

A chi consiglio il drone MJX Bugs 7? Probabilmente a chi è ai primissimi passi e non vuole spendere troppo, a chi vuole limitare le noie causate dai nuovi regolamenti sui droni, dato che pesa meno di 250 grammi. Consigliato anche per chi conta di usarlo principalmente per scattare foto, la cui qualità è molto buona.

Non lo consiglio invece a chi conta di usarlo per girare video. Come detto poc’anzi è completamente privo di gimbal: oltre a non ottenere video stabilizzati (eventualmente migliorabili in post-produzione) non c’è nemmeno il gimbal elettrico per la regolazione dell’inclinazione (che invece aveva il Bugs 5W) constringendovi a regolare manualmente l’inclinazione della fotocamera prima di iniziare il volo (tra i 0 gradi per puntare verso l’orizzonte a un massimo di 90 gradi per puntare verso il basso). Questo porta sicuramente a perdere un sacco di tempo e di batteria se poi non è perfettamente regolato e dovete ricominciare.

Prezzi MJX Bugs 7

Questo drone è appena uscito sul mercato, al momento per acquistarlo le uniche opzioni disponibili sono i grandi store cinesi. Dovrebbe essere questione di qualche settimana perché cominci a raggiungere anche i classici store europei come Amazon o eBay.

Se non avete fretta e gli store cinesi non vi ispirano, attendere qualche settimana può essere una buona scelta anche per veder fiorire qualche recensione e opinione supplementare su questo nuovo modello e capire se ne vale davvero la pena. 🙂

Ecco dove trovare il MJX Bugs B7 ad oggi:

  • Amazon : Bugs B7 a prezzi di circa 180-200 euro;
  • Geekbuying : MJX Bugs B7 a prezzi che che partono da un minimo di 120 euro in determinate giornate di sconto. Attenzione che su Geekbuying, salvo determinate modalità di spedizione non sempre disponibili, c’è la probabilità di dover pagare la dogana alla ricezione del pacco.
  • BangGood : MJX Bugs B7 sui 150-180 euro. Qui al momento è disponibile la spedizione “EU Priority Line” che solitamente (ma non garantisco al 100%!) vi salva dal rischio dogana.

A mio parere questo drone non andrebbe pagato più di 150 euro: sopra questa cifra tanto vale valutare altri modelli di droni più performanti come il prossimo che vedremo.

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Vi lascio con questo video in inglese dove potete vedere alcune riprese di esempio dal minuto 17:00 in avanti.

 

C-Fly Dream (2° edizione / 2019)

Passiamo ora a quest’altro drone sotto i 250 grammi (248 grammi per l’esattezza): il C-Fly Dream 2019. Attenzione che il drone di cui parliamo è la seconda edizione del C-Fly Dream uscita appunto nel 2019, mentre la prima edizione più datata pur avendo lo stesso nome rappresenta un drone completamente diverso, più pesante e di qualità inferiore.

In caso di acquisto quindi, verificate sempre che si parli di “C-Fly Dream 2019” o “C-Fly Dream second edition”; se non trovate tali indicazioni potete comunque distinguerlo visivamente dal vecchio per la presenza della telecamera montata su gimbal.

Caratteristiche C-Fly Dream 2019

Il C-Fly Dream 2019 è un drone dal peso di 248 grammi con una telecamera che registra video in Full HD (o fotografie a 2560×1440 pixel) montata su un gimbal a 2 assi.

Un gimbal a due assi, pur non offrendo una perfetta stabilizzazione del video come i gimbal a 3 assi, rappresenta un notevole passo avanti rispetto al gimbal a singolo asse (come quello del Bugs 5W). Quando si ruota il drone orizzontalmente infatti, l’orizzonte del panorama rimane orizzontale, anzichè inclinarsi brutalmente come avviene con gimbal a un asse o in sua assenza. Inoltre anche le vibrazioni o la brezza sono molto attenuati, lasciando solo una lieve vibrazione nel video che può poi essere stabilizzata in post-produzione con poco sforzo e buoni risultati.

La velocità massima del drone è ridotta a 20km/h, la durata della batteria dichiarata è di 15 minuti massimi (quindi più probabili i 13-14 minuti nell’uso effettivo), dispone delle funzioni di Follow me, Orbit mode e le altre dello stesso genere, nonchè i classici controlli per il return to home in caso di perdita di segnale, batteria in esaurimento, ecc.

Come il Mavic Mini anche questo drone ha bracci ripiegabili, arrivando a misurare 148 X 145 X 60 mm da aperto. Non mancano al C-Fly Dream anche il GPS e i motori brushless, caratteristiche ormai immancabili nei droni moderni.

drone cfly dream 2019

Vantaggi C-Fly Dream 2019

Il vantaggio di spicco su questo C-Fly è la modalità di controllo del drone: il C-fly Dream infatti giunge con un radiocomando in dotazione ma per pilotarlo ci sono a disposizione due diverse modalità.

La prima consiste nel collegare il proprio smartphone al wifi (a 5Ghz) del drone, come avviene per tutti i droni che già abbiamo visto, così da vedere il video in diretta fino ai classici 150 metri circa permessi dal segnale wifi.

La seconda consiste nel collegare lo smartphone al wifi messo a disposizione dal controller, il quale poi fa da ponte verso il drone sia per i segnali di pilotaggio che quelli del video FPV: stando a chi lo ha provato, si arriva a vedere il segnale video fino ai 700 metri di distanza circa, e a pilotare il drone fino a circa 800 metri.

Quest’ultima modalità di pilotaggio, con il radiocomando proprietario che trasferisce anche il segnale video invece di lasciarlo al più debole wifi è una caratteristica unica tra tutti i droni che abbiamo visto. Va ricordato anche però che stando al regolamento non è possibile pilotare un drone fuori dalla linea di visuale (solitamente oltre i 200 metri di distanza), quindi mandare un drone alle distanze di 7-800 metri permesse dal radiocomando del C-Fly Dream 2019 non sarebbe propriamente legale.

Tra gli altri vantaggi va poi senz’altro citata la presenza del gimbal a 2 assi, che permette al C-Fly Dream 2019 di produrre video la cui qualità è superata solo dal Mavic Mini, con la linea dell’orizzonte che rimane orizzontale durante le “curve” e il video quasi stabile che può poi essere migliorato in post-produzione senza effetti di “imbarcamento” come avviene quando si prova a stabilizzare un video troppo mosso. Da notare anche il sensore ottico alla base per spostamenti stabili anche in assenza di segnale GPS.

Altro vantaggio è la velocità di carica della batteria, che con un buon caricatore fornito in dotazione si può portare al 100% in solo un’ora circa.

Svantaggi C-Fly Dream 2019

Purtroppo il C-Fly Dream non è esente da difetti.
Per cominciare la durata della batteria non è tra le più emozionanti, con soli 15 minuti massimi teorici dovrete sicuramente comprarvi almeno una batteria aggiuntiva rispetto a quella originale. Di minor conto ma degno di nota, chi ama “la velocità” potrebbe rimanere deluso dalla limitata velocità massima di 20km/h.

Il secondo difetto, per quanto possa suonare strano, è proprio il prezzo. Trovandosi in vendita al momento (estate 2020) sui 290-300 euro, è un po’ troppo costoso considerando i rivali: con soli 100 euro in più si potrebbe comprare un Mavic Mini con migliore qualità video/gimbal e una durata della batteria molto più elevata, mentre se si sceglie di passare a un MJX Bugs 5W o Bugs 7 si può spendere la metà.

A conti fatti questo C-Fly Dream 2019 quindi è un ottimo affare se si trova con qualche offerta attorno ai 220 euro, quindi… occhi aperti!

Prezzi C-Fly Dream 2019

Ecco dove trovare il C-Fly Dream 2019 ad oggi:

  • Amazon: qui in varie offerte a circa 300 euro;
  • Sempre su Amazon in questa offerta vicina all’esaurimento in un kit completo di radiocomando, valigetta antiurto ed eliche di ricambio, sui 225 euro, che in tal caso risulta un buon affare (occhio alla data di consegna, al momento di quasi due mesi, quindi probabilmente arriva direttamente dagli stock in Cina);
  • BangGood: qui stavolta stranamente non si risparmia nulla rispetto ad Amazon: sempre 295 euro circa.

Come già detto, per questo drone attendete qualche offerta: se il prezzo è sui classici 300 euro a mio parere non ne vale proprio la pena (magari aggiungendo poi l’acquisto della borsa e di una batteria extra) dato che con poco di più si può prendere un Mavic Mini!

Se acquistate da store cinesi, controllate che sia effettivamente la versione da 248 grammi di peso. Sembra che ne esista un’altra (probabilmente quella dedicata ai mercati extra UE), con una portata di pilotaggio maggiore e anche un peso maggiore, 258 grammi, che qui sarebbe soggetta alle noie dei nuovi regolamenti. Allo stesso modo, esiste un clone di questo drone, chiamato JJRC X9 Heron: questo è un drone totalmente identico al C-Fly Dream (a parte il radiocomando leggermente differente) ma è uguale alla versione extra-UE e pesa quindi 258 grammi, superando il fatidico limite.

Per finire la comparativa, vi lascio con un video girato proprio con un C-Fly Dream 2019:

 

Comparativa dei migliori droni per bagaglio a mano del 2020

Per finire, ecco una tabella riassuntiva per comparare velocemente i migliori droni compatti disponibili nel 2020.

DJI Mavic Mini

399 € o 499€ per il pacchetto combo

 

droni per bagaglio a mano sotto i 250 grammi: DJ Mavic Mini

MJX Bugs 5W  –  JJPro X5 Epik

si trovano tra 100 e 185 € (link sopra)

droni per bagaglio a mano - droni compatti con buona videocamera

Caratteristiche:
videocamera 2,7K (registra 2,7K a 30fps o Full HD a 60 fps)
FPV
Motori brushless
GPS
Smartphone e controller necessari per volo
Funzioni drownie, orbit, e classiche funzioni decollo/rientro auto.
Ripiegabile, misura 140×82×57 mm da chiuso,
Tempo di carica 2 ore,
Tempo di volo circa 25-30 min,
Paraeliche nel Fly More Combo.
Caratteristiche:
videocamera Full HD 1920×1080 30 fps
FPV
Motori brushless
GPS
Volo anche senza smartphone
Funzioni seguimi, orbit, POI, headless mode e classiche funzioni decollo/rientro auto.
Non ripiegabile, misura 300 x 280 x 95 mm,
Tempo di carica 3 ore,
Tempo di volo circa 15 min,
Privo di protezione per le eliche
(acquistabili come accessorio).
Pro:
Video stabilizzati di ottima qualità
Lungo tempo di volo
Ripiegabile in un attimo e ultracompatto
Drone sotto i 250 grammi
Pro:
Ottimo tempo di volo
Parecchi accessori già sul mercato
Prezzo molto basso
Più resistente al vento non eccessivo
Zampe e struttura solide
Contro:
Prezzo maggiore
Manca il follow me
Dato il peso è meno resistente al vento
Contro:
Meno compatto per trasportarlo in aereo
Carica lenta con il caricatore originale
Video non stabilizzati
Sopra i 250 grammi, comporta più grattacapi col nuovo regolamento ENAC-EASA del 2020

 

MJX Bugs 7

tra i 130 e 190 € (link sopra)

MJX Bugs 7 - Drone sotto i 250 grammi

C-Fly Dream 2019

225€ in offerta, 300 € normalmente (link sopra)

drone cfly dream 2019

Caratteristiche:
videocamera 4k 16fps/2.5K 25fps
FPV
Motori brushless
GPS
Volo anche senza smartphone
Funzioni seguimi, orbit, POI, headless mode e classiche funzioni decollo/rientro auto.
Ripiegabile, misura 140 x 75 x 55 mm,
Tempo di carica 2,5 ore,
Tempo di volo circa 15 min,
Privo di protezione per le eliche
(acquistabili come accessorio).
Caratteristiche:
videocamera FullHD
FPV
Motori brushless
GPS
Collegamento wifi verso drone o verso controller per maggior portata video
Funzioni seguimi, orbit, classiche funzioni decollo/rientro auto.
Ripiegabile, misura 148 x 145 x 60 mm,
Tempo di carica circa 1 ora,
Tempo di volo max 15 min,
Privo di protezione per le eliche
Pro:
Ripiegabile in un attimo e ultracompatto
Drone sotto i 250 grammi
Prezzo basso
Pro:
Ripiegabile in un attimo e ultracompatto
Drone sotto i 250 grammi
Video quasi perfettamente stabilizzati
Video in diretta FPV a grande distanza
Contro:
Video non stabilizzati
Fotocamera da orientare manualmente
Contro:
Prezzo ancora troppo alto
Durata batteria ridotta

Qual è il miglior drone compatto?

Ecco in riassunto qual è il miglior drone per bagaglio a mano per voi:

  • DJI Mavic Mini, se desiderate la migliore qualità video e un drone sotto i 250 grammi compatto e ripiegabile che minimizza i grattacapi del nuovo regolamento;
  • MJX Bugs 5W, se volete spendere poco ma avere un buon compromesso qualità/prezzo, se siete alle prime armi e cercate un drone solido e stabile anche se più ingombrante; se non siete preoccupati dal nuovo regolamento europeo, dato il peso di 400 grammi.
  • MJX Bugs 7, se siete alle prime armi o se scattate per lo più foto, se volete spendere poco ma restare sotto i 250 grammi per un drone piccolo e ripiegabile. A patto di avere un po’ di pazienza in più per le regolazioni della fotocamera.
  • C-Fly Dream 2019, se volete vedere la diretta FPV da lontano e una buona qualità video, con un drone sotto i 250 grammi ripiegabile: ma solo se lo trovate in offerta!

Conoscete altri droni di qualità sotto i 250 grammi? Segnalateli nei commenti! Saranno utili a tantissimi lettori (incluso me)! 🙂

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Fabio M.

Lavoro in un aeroporto ma non ho sconti sui voli come tutti pensano :) Mi occupo di informatica e quando posso pianifico fughe al caldo.
Spesso prima di un viaggio si perde tanto tempo in ricerche a volte fuorvianti. Always On Board nasce con lo scopo di farvi trovare tutto ciò di cui avete bisogno in un solo sito web, dagli alloggi alle mappe, dalle cose da visitare ai tranelli da evitare (Disclaimer). Scopri l'ispirazione del sito.

2 Commenti

    1. Interessante il c-fly, ero rimasto alla vecchia versione. Il Syma invece mi da più l’impressione di un giocattolino. Grazie per la segnalazione, mi documento e poi verranno caricati nella guida!

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