Guida alle migliori assicurazioni di Viaggio e alle opinioni poco utili

Mentre programmate i vostri prossimi viaggi, in particolare fuori Europa, le assicurazioni di viaggio sono una di quelle cose spesso dimenticate a cui bisogna ricordarsi di prestare attenzione.

Io infatti ho iniziato a documentarmi sulle assicurazioni di viaggio per andare in Giappone e devo dire che ho perso più tempo di quello che pensavo. 😆

Per questo ho voluto scrivere questa guida completa sulle caratteristiche delle assicurazioni di viaggio, parlandovi in un solo articolo di tutti i dettagli e le opinioni a cui dovete prestare attenzione prima di acquistare l’assicurazione di viaggio, per evitare che anche voi perdiate un sacco di tempo prezioso o che prendiate qualche fregatura!

Ecco di cosa parleremo:

Opinioni sulle assicurazioni di viaggio

Una delle cose che si cercano sempre più spesso prima di acquistare prodotti o servizi in generale, sono le opinioni e recensioni di chi ha già avuto un’esperienza.

Questa pratica è senz’altro molto saggia e spesso utile a riconoscere truffe, bufale, a distinguere le occasioni o trovare consigli importanti.

Cercare opinioni e recensioni nel settore delle assicurazioni di viaggio però, potrebbe essere inutile o peggio ancora disorientarvi, vi spiego perché:

  • Opinioni positive: sì ma su cosa? La bontà delle assicurazioni di viaggio, purtroppo, si può constatare solo nel caso succedano inconvenienti o infortuni durante la vacanza. Un sacco di opinioni “positive” che leggerete, saranno quindi di persone che saranno soddisfatte sì, ma semplicemente della procedura di acquisto o del prezzo, perché è andato tutto bene durante il loro viaggio. Quindi l’assicurazione di viaggio in realtà (fortunatamente!) non l’hanno davvero testata.
  • Opinioni negative: Le assicurazioni di viaggio si basano su contratti di decine di pagine contenenti condizioni, postille, esclusioni e limitazioni che, purtroppo, bisogna leggere bene fino in fondo (e non accettare tutto come di solito si fa su internet :D), per non pentirsene in seguito.
    Alcune recensioni negative sulle assicurazioni di viaggio infatti derivano da esperienze di persone che non avendo letto tutto il contratto sono incappati in una di queste limitazioni (spesso calcolate a puntino dalle compagnie…) e si son visti negare il rimborso o l’assistenza per il loro evento sfortunato, con comprensibile irritazione.
  • Consigli reali? Con l’avvento dei programmi di affiliazione web inoltre, troverete sempre più spesso articoli sulle assicurazioni di viaggio (ma non solo, anche per molti altri prodotti o servizi) apparentemente interessanti, con titoli invitanti come “la miglior assicurazione di viaggio del mondo” che sembrano proprio quello che cercavate. In realtà sono stati scritti solo per parlarvi bene di una certa assicurazione e farvi cliccare sul loro link per guadagnare qualche euro se comprate una polizza.
  • Fake review: Infine, troverete anche recensioni scritte da persone con nomi abbastanza generici, che usano termini un po’ troppo tecnici mentre parlano bene di una specifica compagnia. In realtà queste sono recensioni fake scritte da qualcuno che sta facendo il gioco per una certa assicurazione.

Capite quindi che le opinioni sulle assicurazioni di viaggio potrebbero confondervi ancora di più le idee, anziché chiarirvele come in altri settori merceologici.

Chiaramente con questo non voglio certo dire che chi scrive opinioni sulle assicurazioni di viaggio sia uno sprovveduto quando sono negative o un pagato quando sono positive, anzi. Voglio invece farvi capire che dovete prestare attenzione a quello che leggete.

Se un’opinione su un’assicurazione di viaggio, per esempio, parla di ritardi nei tempi di rimborso, mancate assistenze o cattive risposte da parte dell’assistenza, è senz’altro più credibile di una che parla di mancati rimborsi delle spese di rimpatrio per la morte del gatto, o per una specifica condizione che era esclusa dal contratto.

E siccome anche le assicurazioni di viaggio mettono tutto il loro impegno per giocare a loro vantaggio sulle clausole, ecco perché va letto bene il contratto prima di pagare. Se le postille non vi piacciono, si passa alla prossima! 😉

Dove mi serve l’assicurazione di viaggio?

Nella maggior parte dei paesi dell’unione Europea, bene o male, si può trovare assistenza medica con il possesso della semplice tessera sanitaria europea, circa come se fossimo in Italia.

Se viaggiate in questi paesi vicini quindi, potete anche valutare di non acquistare assicurazioni di viaggio.

Il primo passo da fare allo scopo è visitare il sito ViaggiareSicuri (gestito da Ministero e Farnesina), inserendo la nazione di destinazione e verificando se ci sono convenzioni sanitarie o meno (oltre ovviamente a verificare tutti gli avvisi, allarmi e informazioni utili da sapere su tale nazione).

In altri luoghi del mondo invece, come ad esempio Giappone, ma anche Stati Uniti, Canada, Australia, nessuno escluso, è bene avere un’assicurazione di viaggio attiva per non rischiare, nel caso la sfiga fosse al vostro fianco e vi servissero cure mediche, di dover vendere un rene per pagare il conto!

A differenza di quello che si può pensare i prezzi delle assicurazioni di viaggio non sono alti, motivo in più per stipularne una e togliersi il pensiero. Sul budget di un viaggio oltreoceano risultano spesso una spesa ininfluente (sui 40-60 euro a persona per una decina di giorni).

Coperture delle assicurazioni di viaggio

Le assicurazioni di viaggio di solito propongono almeno 3 tipi di coperture, solitamente schematizzate su tre livelli, indipendentemente dalla compagnia, che potrei riassumere così:

  • A : Assicurazione che copre spese mediche, infortuni, eventuale responsabilità civile (mescolati in varie varianti e combinazioni);
  • B : Assicurazione che in aggiunta alle coperture precedenti, copre anche smarrimenti e danni a bagagli, furti di documenti o oggetti di valore;
  • C : Assicurazione che in aggiunta ad A e B, copre anche la cancellazione del viaggio.

Vi dico ora brevemente cosa ne penso:

A – Copertura Medica di base

Questa va stipulata. Del resto senza si fa poco! Chiaramente fate attenzione a limiti, franchigie, esclusioni, di cui vi parlo a breve.

Ancora una volta, prestate attenzione alle condizioni. Se avete una patologia pregressa o riconosciuta o già in essere al momento della partenza, molto probabilmente potrebbero non rimborsarvi le spese per interventi dovuti a quella specifica patologia o malattia.

B – Bagagli e oggetti di valore

La copertura su bagagli ed effetti personali la dovete valutare in base a cosa trasportate.

A mio avviso è poco utile se in valigia avete principalmente vestiti e se non viaggiate con particolari oggetti, fotocamere, droni o smartphone che costino come un polmone.

Questo perché, sebbene la copertura possa sembrare invitante nella homepage del sito dell’assicuratore, leggendo le clausole scoprirete poi cose che vi faranno passare la voglia.

Ad esempio franchigie (magari non eliminabili), rimborsi solo se il bagaglio va completamente perso o se arriva in ritardo di almeno tot giorni, la necessità di dimostrare che si aveva con sè un certo oggetto (e come?), la necessità di stimare il valore dell’oggetto (da chi lo faccio stimare?), di dimostrare che era un oggetto di mia proprietà e tante altre.

Se avete in valigia cose costose e di valore, fateci un pensiero, sempre che sia dimostrabile ciò che trasportate.

In caso contrario, fate come me, mettete le cose importanti nel bagaglio a mano che è sempre con voi e in stiva lasciate solo i vestiti, risparmiandovi un bel mal di testa.

C – Assicurazione annullamento del viaggio

Questa copertura a volte è quasi una barzelletta.

L’annullamento del viaggio, magari tanto pubblicizzato dall’assicurazione, non è quello che potremmo pensare noi comuni mortali in buona fede. 🙂

Il rimborso per impossibilità a viaggiare infatti, mediamente, è concesso solo in casi tremendamente estremi come il fallimento improvviso della compagnia aerea, la soppressione del volo senza che vi propongano un’alternativa o la morte di un parente.

Tutti i restanti possibili motivi per la mancata fruizione di un viaggio spesso non sono motivo di rimborso.

Ad esempio il vostro capo che vi toglie le ferie, un collega che dovete necessariamente sostituire, il volo che viene soppresso ma la compagnia ve ne offre un altro che arriva due giorni dopo (e magari il vostro viaggio durava 3 giorni in tutto). In tutti questi casi molto probabilmente non vedrete un euro.

Franchigie

Una delle cose più odiate e più frequenti nelle assicurazioni: le franchigie.

Potreste trovare un’assicurazione di viaggio che vi sembra super economica, magari costa 40 euro invece di 60, ma ha una franchigia per la quale in caso di intervento dovrete pagare una quota fissa di 80 euro. Non ne vale la pena.

Scegliete sempre, se disponibile, assicurazioni di viaggio senza franchigia.

Dettagli della copertura e limiti di rimborso

Uno dei fattori fondamentali per scegliere l’assicurazione che fa per voi.

Potreste trovarne una che pubblicizza un sacco di coperture e rimborsi, solo che il massimale rimborsato è troppo basso. Oppure una che ha un numero minore di coperture, ma il rimborso è più umano.

assicurazione viaggio
Esempio di due opzioni di assicurazioni viaggio con diversi massimali dalla compagnia Viaggi sicuri dove ho acquistato io

Durata dell’assicurazione

Solitamente le varie compagnie permettono di scegliere polizze di durate diverse:

  • Assicurazione per singolo viaggio (per una o più persone): se vi interessa assicurare un singolo viaggio con date di andata e ritorno fissate, è la vostra scelta;
  • Assicurazione annuale o per lungo periodo: se siete viaggiatori incalliti e andate all’estero più spesso che al supermercato, o se partite e non sapete se e quando tornerete, dovrete valutare questa opzione 🙂

 

Come trovare le migliori assicurazioni di viaggio?

Ora che avete letto tutto questo articolo, avrete capito che non c’è una formula magica. Per trovare le migliori assicurazioni di viaggio dovete:

  • valutare in base a prezzo, coperture fornite e opzioni che desiderate;
  • cercare quelle senza franchigia;
  • leggere tutte le condizioni!
  • infine… prima di acquistare provate a contattare il servizio clienti per una domanda: I tempi di risposta e la risposta stessa vi potranno aiutare a capire se fidarvi o meno.

Se non avete voglia o tempo da spendere nella ricerca, vi posso dire qual è l’assicurazione di viaggio che ho scelto io dopo averne analizzate parecchie per il mio viaggio in Giappone. Dopo aver letto il fascicolo delle condizioni, quella che mi è sembrata la migliore e col prezzo più conveniente a parità di coperture era l’assicurazione “Argento” (aggiungendo l’opzione di eliminazione della franchigia) di Viaggi sicuri.

Dal sito potete fare un preventivo in meno di un minuto per vedere quanto vi costerebbe.

Fortunatamente è andato tutto liscio e quindi non ne ho avuto bisogno! 🙂

In alternativa, fate un preventivo online anche con le polizze di:

Di queste però non ho mai usufruito finora per cui non ho opinioni da darvi, quindi date uno sguardo sia ai prezzi che alle condizioni come dicevamo prima!

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Fabio M.

Lavoro in un aeroporto ma non ho sconti sui voli come tutti pensano :) Mi occupo di informatica e quando posso pianifico fughe al caldo.
Spesso prima di un viaggio si perde tanto tempo in ricerche a volte fuorvianti. Always On Board nasce con lo scopo di farvi trovare tutto ciò di cui avete bisogno in un solo sito web, dagli alloggi alle mappe, dalle cose da visitare ai tranelli da evitare (Disclaimer). Scopri l'ispirazione del sito.

2 Commenti

  1. Gentile Fabio
    tu non hai avuto esperienza con il gruppo AXA ma io si.
    Quest’estate prima di partire per i Caraibi ho fatto un assicurazione con http://www.assicurazionilowcost.it. Del gruppo AXA.
    Nel mezzo della vacanza facciamo un incidente stradale con rottura femore per mio figlio e frattura bacino per la mia compagna.
    Tutti in stato confusionale perchè l’impatto è stato molto forte veniamo raccolti da dei Dominicani che ci portano ll’ospedale più vicino…quello di Samana.
    Dopo qualche ora, in cui ero sotto choc, mi riprendo e decido di chiamare l’assicurazione la quale dopo un pò contatta l’ospedale indicando uno struttura di Santo domingo come meta, in quanto l’ospedale in questione non era adatto. Chiediamo come fare per il trasferimento e l’ospedale ci dice che i pazienti necessitavano di bloccare le fratture e che il trasporto doveva avvenire in Ambulanza. Scopriamo che la nostra assicurazione ci aveva in quel momento lasciati a noi stessi. Senza soldi e, con l’ospedale che non aveva materiale per ingessare e autoambulanza per il trasporto. Per fortuna riesco a contattare un amico nel paese vicino che ci porta il denaro per far comprare i materiali per il bloccaggio delle fratture e per pagare l’ambulanza.
    A Santo Domingo Si decide per l’operazione ma dopo più di 15 ore il medici ancora non intervenivano perchè pur avendo inviato la documentazione all’assicurazione, la stessa non dava l’ok. Li chiamo e mi rispondono di non aver ricevuto nulla. Sollecito di nuovo l’ospedale ad inviare la documentazione e loro nuovamente mi dicono di non aver ricevuto nulla. Li invito a chiamare l’ospedale per avere un contatto diretto ma mi rispondono che dovevo essere io, allora, ad inviare i documenti. L’unica stada era questa visto che il loro contato in America aveva dei problemi ad inviare la documentazione. Invio i documenti e finalmente parte l’operazione. E cosi in avanti si continua con difficoltà a ricevere le autorizzazioni.
    Per chiudere il giorno della partenza ci portano in aeroporto per il ritorno in Italia e cosa fantastica, la compagnia Iberia non ci fa partire perche l’assicurazione non aveva mandato un documento al medico dell’Iberia. 2 ore di attesa per il pulmino che ci portasse in un albergo finchè stremati non decido io di prenderne 1 pagato da me. Loro pagano l’albero ma non il mangiare…pagato da me.
    Loro hanno chiaramente pagato l’essenziale ma creandoci molte difficoltà ed evidenziando la non conoscenza del territorio. Attualmente siamo in contatto con un avvocato per valutare bene i nostri diritti

    1. Ciao Giacomo, davvero una brutta esperienza;
      non avevo mai sentito parlare di questa compagnia prima d’ora, sarebbe interessante capire perchè sono spariti dopo il primo contatto e anche se il contro assistenza è condiviso con quello di axa o se è tutt’altra storia.
      Spero che tu riesca a ottenere qualcosa per la vicenda avvenuta.
      Ciao

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